STATUTO

 

DEL CIRCOLO CULTURALE RICREATIVO E SPORTIVO

TRA I DIPENDENTI DI ROMA, DELLA

BANCA NAZIONALE DEL LAVORO S.p.A.

 

 

ART. 1

A norma dell'art. 18 della Costituzione, degli artt. 36-37-38 del Codice Civile ed in ottemperanza all'art. 11 dello Statuto dei Lavo-ratori (Legge n. 300 del 20-5-1970)

è istituito, tra i dipendenti delle società del Gruppo Bancario BNL che prestano servizio nella Regione Lazio, il CIRCOLO CULTU-RALE RICREATIVO E SPORTIVO B.N.L. di ROMA.

Il Circolo ha sede presso i locali messi a disposizione dalla BNL Spa, attualmente in via degli Aldobrandeschi 300 Roma o in quelli che di volta in volta verranno messi a disposizione dalla stessa Banca.

 

ART. 2

Il Circolo (C.C.R.S.) ha il compito fondamentale di promuovere, come espressione di  solidarietà e pluralismo, ogni attività finalizzata alla partecipazione ed all'impiego del tempo libero dei Soci. Per il raggiungimento di tali fini potranno specificatamente essere organizzate attività culturali, ricreative, assistenziali, formative, motorio-sportive. Il C.C.R.S. mediante accordi o convenzioni con qualificate Agenzie e Tour Operator, fornirà ai Soci le migliori opportunità per viaggi e turismo nazionale e internazionale.

Le suddette attività potranno essere effettuate anche tramite convenzioni con Enti pubblici e privati.

Il Circolo promuoverà altresì, nell'ambito dei contributi erogati dalla Banca, alcune iniziative aperte a tutti i Dipendenti, di cui al precedente articolo 1, indipendentemente dalla qualifica di Socio.

Alle iniziative del Circolo possono essere invitate a partecipare persone esterne, presentate dai Soci, ma secondo modalità stabilite, di volta in volta, od anche tramite appositi regolamenti, dal Consiglio Direttivo.

Per il raggiungimento delle finalità istituzionali il C.C.R.S. potrà porre in essere tutte le operazioni ritenute necessarie.

 

ART. 3

Il C.C.R.S. è un'associazione dotata di autonomia funzionale, amministrativa e finanziaria, non ha scopo di lucro e, al fine di usufruire dei benefici di legge, potrà aderire ad una qualsiasi delle Organizzazioni Nazionali riconosciute del tempo libero, in relazione ad una o tutte le proprie attività istituzionali, fermo restando il suo carattere di associazione libera di natura privatistica, di autogoverno e di diretta responsabilità dei propri atti di gestione secondo le norme di cui all'art. 36 e segg. del Codice Civile.

Il Circolo, inoltre, può partecipare ad iniziative di altri analoghi Enti associativi e promuovere direttamente, o con altri Circoli Aziendali, attività che favoriscano l'aggregazione.

 

ART. 4

Il Circolo, in considerazione della pluralità dei suoi fini e delle sue attività, può articolarsi in Sezioni Specializzate.

La costituzione di una Sezione deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo su proposta di almeno 20 Soci effettivi.

Il Responsabile della Sezione specializzata viene eletto a maggioranza semplice tra i Soci aderenti alla Sezione stessa e può essere invitato a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Le richieste di iscrizione alle Sezioni Specializzate vanno indirizzate al Consiglio Direttivo per il tramite del Responsabile della relativa Sezione.

La quota annua di iscrizione ad una Sezione viene fissata, su proposta del rispettivo Responsabile, dal Consiglio Direttivo del Circolo.

I compiti, i livelli di responsabilità, le norme di funzionamento delle Sezioni Specializzate sono stabiliti da appositi regolamenti approvati dal Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo procederà allo scioglimento di una Sezione per gravi motivi ovvero essendo venuto meno il numero minimo di aderenti previsto per la costituzione.

 

ART. 5

Le richieste di iscrizione al C.C.R.S. vanno indirizzate al Consiglio Direttivo.

La quota sociale è annuale e va corrisposta in un'unica soluzione, in via anticipata.

I Soci hanno diritto di fruire degli impianti, delle strutture, dei servizi e di tutte le attività promosse dal Circolo nel rispetto degli appositi regolamenti.

I Soci hanno altresì la possibilità di sottoporre al Consiglio Direttivo iniziative, coerenti con le attività istituzionali e non rientranti nell'ambito delle attività organizzate dalle Sezioni, che intendono essi stessi promuovere. A tale scopo potranno essere costituiti di volta in volta dei Gruppi di interesse responsabili delle iniziative medesime.

Il Consiglio Direttivo esaminerà le proposte di iniziative e, ove lo ritenga opportuno, provvederà, con apposita delibera, ad autorizzarne la realizzazione.

 

ART. 6

La qualità di Socio si consegue con l'iscrizione al C.C.R.S. che si intenderà perfezionata qualora entro 30 giorni dalla domanda il Consiglio Direttivo non ne abbia comunicato all'interessato, moti-vandolo, il relativo rigetto.

I Soci del C.C.R.S. si distinguono in Soci effettivi e Soci aggregati.

 

-Sono Soci effettivi:

a) tutti i Dipendenti che prestano servizio presso le unità produt-tive di cui all'art. 1;

b) gli ex Dipendenti, cessati dal servizio per raggiunti limiti di età o per invalidità o per aver maturato comunque il diritto alla pensione, ovvero per essere cessati con diritto di accesso al Fondo di Solidarietà di settore (c.d. “Esodati”) i quali risiedano nella circoscrizione territoriale del C.C.R.S..

 

-Sono Soci aggregati:

 

a) gli Orfani e Vedove/i di Dipendenti e di ex Dipendenti, resi-denti nella circoscrizione territoriale del C.C.R.S., per tutto il tempo in cui manterranno il diritto a percepire le prestazioni del Fondo di Previdenza B.N.L.;

 

b) gli appartenenti al nucleo familiare, ivi comprese le situazioni di fatto, dei Soci effettivi.

Potranno fruire dei servizi del Circolo i dipendenti, i pensionati e gli esodati delle società del Gruppo BNP Paribas che prestano servizio nella Circoscrizione territoriale del CCRS nonché i dipen-denti delle società del Gruppo BNL che prestano servizio fuori Circoscrizione, purché iscritti ad altro Circolo aziendale facente capo al Gruppo BNL, previa stipula di apposita convenzione tra il CCRS e la Società o Associazione di appartenenza. I predetti dipendenti non avranno comunque diritto al voto.

 

ART. 7

La qualifica di Socio si perde per:

    dimissioni    - presentate per iscritto, entro il 31 ottobre dell'anno in corso,  al Consiglio Direttivo del               Circolo e,  per conoscenza, alla Banca;

    espulsione   - per gravi motivi disciplinari con delibera del Collegio dei Probiviri;

    morosità      - nel caso non si sia provveduto al versamento delle quote sociali entro il 31 gennaio di ogni       anno. Entro detta data i Soci che non sono in regola con il pagamento delle quote sociali   non hanno diritto ad usufruire dei servizi del Circolo. Trascorso    infruttuosamente    detto        termine, si perde la qualifica di Socio;

                          - nel caso non si sia provveduto ad ogni altro tipo di pagamento nei confronti del                       C.C.R.S..

Ai Soci dimissionari o espulsi non è dovuto alcun rimborso delle quote associative; gli stessi sono comunque obbligati all'adempimento di eventuali impegni economici assunti in precedenza.

 

ART. 8

Sono organi del C.C.R.S.:

a)   l'Assemblea dei Soci;

b)   il Consiglio Direttivo;

c)   il Presidente;

d)   il Collegio Sindacale;

e)   il Collegio dei Probiviri.

 

 

ART. 9

L'Assemblea dei Soci è il massimo organo deliberante.

L'Assemblea è composta da tutti i Soci effettivi di cui alle lettere a) e b) dell'art. 6).

L'Assemblea:

a)      approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale e il rendiconto patrimoniale;

b)     approva il programma annuale di iniziative, di attività ed eventuali interventi straordinari;

c)      approva i Regolamenti del Circolo;

d)     approva eventuali modifiche al presente Statuto. Per quest'ultimo caso è necessaria la votazione "ad referendum" di almeno 2/3 dei Soci effettivi ed il voto favorevole della maggioranza degli stessi. Detta votazione potrà essere effettuata per corrispondenza o mediante altri mezzi che saranno ritenuti idonei dal Consiglio Direttivo;

e)      prende atto della designazione dei componenti del Comitato Elettorale come previsto dall'art. 2 del Regolamento Elettorale che forma parte integrante del presente Statuto.

        Il Comitato Elettorale provvederà ad adempiere a tutte le operazioni inerenti al voto per le elezioni degli Organi Statutari secondo le previsioni del predetto Regolamento;

f)      elegge gli Organi Statutari secondo le previsioni del predetto Regolamento Elettorale; le elezioni si svolgono con modalità che favoriscano la partecipazione dell'intero corpo sociale e garantiscano la segretezza del voto.

 

ART. 10

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei Soci effettivi.

In seconda convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci presenti.

La seconda convocazione dell'Assemblea deve aver  luogo almeno 24 ore dopo la prima.

L'Assemblea è convocata dal Presidente del C.C.R.S. il quale, per le assemblee di nomina degli Organi associativi, inviterà i soggetti di cui all'art. 2 del Regolamento Elettorale a procedere, entro la data fissata per l'assemblea, alla designazione dei componenti del Comitato Elettorale:

- in via ordinaria almeno una volta all'anno entro il 31 marzo;

- in via straordinaria su richiesta del Consiglio Direttivo o di almeno un decimo della base sociale o del Collegio Sindacale.

Nei casi predetti l'Assemblea, sia quella ordinaria che straordinaria, deve essere convocata entro 30 giorni dalla data in cui viene ricevuta richiesta.

La convocazione dovrà essere resa nota ai Soci almeno 10 giorni prima della data fissata mediante avviso affisso nelle bacheche della Sede Sociale e delle unità produttive distaccate, specificando la data, l'ora e la sede della riunione, nonchè l'ordine del giorno in discussione.

Alla convocazione di Assemblea ordinaria andranno allegati i bilanci consuntivo e preventivo.

 

ART. 11

 

 

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Presidente nominato dall'Assemblea stessa. Fungerà da Segretario il Segretario del C.C.R.S. ovvero, in assenza di questi, uno dei presenti scelto dall'Assemblea, che provvederà a redigere il verbale.

Le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali con pagine numerate.

Le votazioni, dirette e personali, possono avvenire per alzata di mano o, qualora ne faccia richiesta un terzo dei presenti, a scrutinio segreto.

Relativamente all'elezione degli Organi Statutari queste dovranno avvenire con votazione diretta e segreta con le modalità previste dal Regolamento Elettorale allegato al presente Statuto.

In ogni caso non sono ammesse deleghe.

 

ART. 12

Il Consiglio Direttivo è composto di n. 9 membri così suddivisi:

- 5 membri in rappresentanza dei Soci effettivi di cui alla lettera a) dell'art. 6;

- 1 membro in rappresentanza dei Soci effettivi di cui alla lettera b) dell'art. 6;

- 3 membri designati dalla B.N.L. S.p.A.

Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta e con votazione segreta:
- il Presidente;

- il Vice Presidente;

- l'Economo;

- il Segretario Organizzativo.

A questi la Banca faciliterà l' espletamento del loro mandato istituendo distacchi ed eventuali strutture di supporto regolate da apposita convenzione.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica 4 esercizi sociali e possono essere eletti, al massimo, per due mandati (8 esercizi) consecutivi.

Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali dovranno essere indette, ed i relativi adempimenti dovranno essere svolti, in occasione dell'assemblea per l'approvazione del bilancio. Le elezioni dovranno avvenire non oltre il mese successivo a quello della suddetta assemblea.

Il Consigliere che, salvo giustificato motivo, non interviene a 3 riunioni consecutive del Consiglio Direttivo viene dichiarato decaduto e sostituito dal primo dei non eletti.

Nel caso in cui venissero a mancare, per qualsiasi motivo, un massimo di 2 consiglieri, questi saranno sostituiti dai primi Soci non eletti che restano in carica fino alla scadenza del mandato dell'intero Consiglio. Tali sostituzioni possono essere effettuate una sola volta nell'arco del mandato elettorale.

In assenza di candidati non eletti si deve procedere ad elezioni parziali che dovranno svolgersi entro 30 gg. dal momento in cui il Consiglio Direttivo è risultato essere incompleto secondo le modalità previste per gli Organi statutari. In tale periodo il Consiglio Direttivo può svolgere solo compiti di ordinaria amministrazione.

Qualora nell'arco del mandato elettorale venissero a mancare, per dimissioni o altro, più di due Consiglieri tra i membri eletti, il Consiglio Direttivo si intende decaduto. In tale evenienza il Consiglio Direttivo dovrà provvedere tempestivamente a convocare l'Assemblea per l'elezione del nuovo organo amministrativo con le stesse modalità di cui al precedente comma 8. Il Consiglio Direttivo resterà comunque in carica per lo svolgimento dell'ordinaria amministrazione fino all'insediamento del nuovo organo.

 

ART. 13

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno una volta al mese, ovvero su richiesta di almeno 1/3 dei suoi membri o su richiesta del Collegio dei Sindaci.

La convocazione è indetta con un preavviso di 5 giorni, salvo casi di particolare urgenza, mediante invito scritto che indicherà il luogo, la data, l'ora della riunione ed il relativo ordine del giorno.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della metà più uno dei componenti il Consiglio.Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente e in sua assenza dal Vice Presidente. In caso di assenza di ambedue le riunioni saranno presiedute dal consigliere più anziano .

 

ART. 14

Il Consiglio Direttivo e' responsabile verso i Soci del regolare funzionamento del C.C.R.S. nonchè del corretto impiego dei fondi e della custodia dei beni mobili ed immobili ad esso affidati dalla Banca e delle attrezzature di proprietà dello stesso Circolo.

Il Consiglio Direttivo assume la direzione e l'amministrazione del C.C.R.S. ed è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dello stesso che non siano statutariamente riservati all'Assemblea e, in particolare:

a)         stabilisce la misura delle quote associative - eventuali modifiche nelle misure delle quote devono essere comunicate ai Soci entro il 30 settembre dell’anno precedente;

b)         elabora il bilancio preventivo, nonchè il bilancio economico-finanziario consuntivo e la relazione dell'attività svolta;

c)         formula i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e li sottopone all'Assemblea;

d)         attua le deliberazioni dell'Assemblea;

e)         propone all'Assemblea il regolamento interno del C.C.R.S.;

f)          decide le forme e le modalità di partecipazione del Circolo alle attività organizzate nell'ambito

territoriale e la partecipazione alle proprie attività ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 3;

g)         approva la costituzione delle Sezioni Specializzate e ratifica l'elezione dei rispettivi Responsabili;

h)         esamina e, ove lo ritenga opportuno, autorizza le iniziative, non riconducibili alle attività delle Sezioni, proposte dai gruppi di interesse ;

i)          fissa, su proposta formulata dai rispettivi Responsabili, la misura della quota di partecipazione all'attività delle Sezioni stesse;

l)          approva i Regolamenti delle predette Sezioni.

Il Consiglio Direttivo verbalizza tutte le proprie decisioni su apposito libro con pagine numerate.

 

ART. 15

Il Presidente, di norma scelto tra i Consiglieri eletti dai Soci effettivi di cui alla lett. a) dell'art. 6:

a)         assume la rappresentanza legale del C.C.R.S;

b)         convoca e presiede il Consiglio Direttivo. In caso di sua assenza il Consiglio viene presieduto dal Vice Presidente o, mancando questi, dal Consigliere più anziano;

c)         convoca l'assemblea ai sensi dell'articolo 10;

d)         e' responsabile del funzionamento del C.C.R.S. e degli atti amministrativi compiuti a nome e per conto di esso;

e)         firma la corrispondenza che impegna finanziariamente il C.C.R.S. con firma abbinata dell' Economo;

f)          firma, con il Segretario, i verbali trascritti sull'apposito libro relativo alle riunioni del Consiglio Direttivo;

g)         mantiene e cura i rapporti con le competenti Funzioni della Banca;

h)         rappresenta il Circolo nei rapporti esterni;

i)          cura l'attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo;

l)          stipula gli atti inerenti l'attività del Circolo.

Il Presidente uscente, unitamente all'Economo, è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al subentrante entro 20 giorni dalla elezione di questi; tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo subentrante alla prima riunione.

Il Presidente è coadiuvato, per la parte amministrativa, dall'Economo.

 

ART. 16

Il Vice Presidente, di norma l'ex Dipendente eletto tra i Soci di cui alla lett. b) dell'art. 6, sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento e ne esercita, in dette evenienze, tutti i poteri.

 

ART. 17

L'Economo, scelto tra i Consiglieri eletti tra i Soci effettivi di cui alla lett. a) dell'art. 6:

a)         provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese; queste ultime dovranno essere disposte con firma abbinata del Presidente;

b)         cura la corretta tenuta dei libri contabili;

c)         provvede alla tenuta ed all' aggiornamento del libro degli inventari;

d)         redige, coadiuvato dal Segretario, i bilanci preventivo e consuntivo;

 

L'Economo uscente, unitamente al Presidente, è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al subentrante entro 20 giorni dalla elezione di questi; tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo subentrante alla prima riunione.

 

ART. 18

Il Segretario, scelto tra i Consiglieri eletti tra i Soci effettivi di cui alla lettera a) dell'art. 6:

a)         cura l'aggiornamento del libro dei Soci;

b)         provvede al disbrigo della corrispondenza;

c)         coadiuva il Presidente;

d)         predispone il lavoro del personale alle dipendenze del C.C.R.S.;

e)         attende a tutte quelle mansioni che gli siano devolute dai regolamenti interni o affidate con deliberazione del Consiglio Direttivo;

f)          ha in consegna i beni mobili ed immobili del C.C.R.S;

g)         redige, coadiuvato dall'Economo, il bilancio preventivo e quello consuntivo;

h)         compila i libri dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e delle Assemblee dei Soci - che firma con i rispettivi Presidenti - assicurandone la corretta tenuta;

 

Il Segretario uscente è tenuto a dare regolari consegne al subentrante entro 20 giorni dalla elezione di questi; tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo subentrante alla prima riunione.

 

ART. 19

Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri: uno designato dalla Banca e due eletti dai Soci effettivi. Il Presidente del Collegio sarà nominato dai componenti dello stesso Collegio e scelto tra i membri eletti.

Il Collegio dei Sindaci resta in carica per tre 4 esercizi e ciascun componente può essere confermato o revocato con le stesse modalità previste per i membri del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Sindaci ha il compito di verificare la contabilità, la cassa e l'inventario dei beni mobili e immobili, di esaminare e di controllare il conto consuntivo, di redigere una propria relazione accompagnatoria dei bilanci presentati all'Assemblea, di controllare la corretta applicazione delle leggi anche fiscali e dei deliberati e comunque secondo le funzioni attribuite dall'art. 2403 del C.C..

Le riunioni collegiali, così come le verifiche individuali, debbono essere verbalizzate e trascritte nel libro dei verbali dei Sindaci che deve essere custodito a cura del Collegio stesso.

Il Collegio dei Sindaci, su questioni di sua competenza, può chiedere la convocazione del Consiglio Direttivo ai sensi dell'art. 13.

Il Presidente del Collegio Sindacale è tenuto a dare regolari consegne al subentrante entro 20 giorni dalla elezione di questi; tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Collegio dei Sindaci subentrante alla prima riunione.

 

ART. 20

Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri di cui uno nominato dalla Banca e due eletti dai Soci effettivi.

Il Collegio dei Probiviri resta in carica per 4 esercizi e ciascun membro può essere confermato o revocato con le stesse modalità previste per i membri del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri decide, in merito all'adozione di provvedimenti nei confronti dei Soci che in qualunque modo arrechino danni morali e materiali al Circolo ed alla risoluzione di controversie inerenti la vita del Circolo insorte tra i Soci.

Dei reclami e delle segnalazioni avvenute, nonchè delle relative decisioni, il Collegio dei Probiviri ne deve dare notizia al Consiglio Direttivo.

 

ART. 21

In relazione alle attività del Circolo i Soci hanno il diritto di presentare reclami e di inviare segnalazioni al Collegio dei Probiviri e, per conoscenza, al Consiglio Direttivo.

Nel caso di infrazione da parte dei Soci, in violazione delle norme sancite dal presente Statuto e dai regolamenti interni ovvero di insofferenza alle comuni regole di educazione e reciproco rispetto, il Collegio dei Probiviri applicherà una delle seguenti sanzioni:

a)         espulsione;

b)         richiamo scritto;

c)         sospensione temporanea da ogni attività o beneficio.  Tale sanzione, ove applicata ad un componente degli organi associativi comporta anche la sospensione dalla carica ricoperta.

La sanzione di cui al punto a) può essere comminata soltanto nel caso in cui il comportamento del socio arrechi danni morali o materiali al Sodalizio, ovvero nel caso di persistente ingiustificata morosità.

Quando il Collegio viene investito per fatti che potrebbero comportare la sanzione dell'espulsione, esso procederà all'immediata sospensione cautelativa del Socio - anche se membro di Organi associativi - in attesa della decisione definitiva.

Nel caso di sospensione cautelativa di un Consigliere o di un Sindaco, i restanti componenti dell'Organo associativo continueranno ad esercitare il proprio mandato con pieni poteri.

Le decisioni del Collegio dei Probiviri devono essere adottate entro trenta giorni dalla data di ricezione del reclamo o della segnalazione previa audizione dell'interessato.

Per esigenze istruttorie il termine suddetto potrà essere prorogato per altri tre mesi.

Le decisioni del Collegio dei Probiviri si presumono, in ogni caso, adottate all'unanimità.

 

ART. 22

Le dimissioni da organismi, incarichi e funzioni debbono essere espresse per iscritto; prima della loro accettazione, l'Organo competente ha facoltà di discuterle e di chiedere eventuali chiarimenti.

In caso di dimissioni dal Consiglio Direttivo del Circolo, subito dopo l'accettazione da parte dell'organo stesso, spetta al Presidente  dare comunicazione al subentrante (o ai subentranti) delle variazioni avvenute.

Le dimissioni da membro del Collegio dei Sindaci debbono essere inviate al Collegio stesso. Spetta al Presidente del Collegio dei Sindaci, subito dopo l'accettazione, dare comunicazione al subentrante (o ai subentranti) ed al Consiglio Direttivo delle variazioni avvenute.

Le dimissioni da membro del Collegio dei Probiviri debbono essere inviate al Collegio stesso. Spetta al Presidente del Collegio dei Probiviri, subito dopo l'accettazione, dare comunicazioni al subentrante (o ai subentranti) ed al Consiglio Direttivo delle variazioni avvenute

 

ART. 23

L'espletamento delle funzioni in qualità di membro del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale, del Collegio dei Probiviri e dei Responsabili delle Sezioni o dei Gruppi di interesse sono completamente gratuite. Eventuali rimborsi spese dovranno essere preventivamente concordati e definiti specificatamente con delibera del Consiglio Direttivo.

 

ART. 24

Il Patrimonio sociale del Circolo è costituito da:

a)         quote associative;

b)         contributi ordinari e straordinari della Banca;

c)         quote individuali di iscrizione approvate dal Consiglio Direttivo per le attività delle Sezioni Specializzate;

d)         eventuali liberalità;

e)         eventuali contributi pubblici;

f)          elargizioni speciali, sia di persone che di Enti pubblici o privati, concessi senza condizioni che limitino l'autonomia del Circolo;

g)         i beni mobili ed eventuali immobili di proprietà del Circolo;

h)         redditi da capitali.

 

ART. 25

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.

Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio che deve essere presentato alla approvazione dell'Assemblea entro il 31 marzo successivo.

 

ART. 26

Lo scioglimento del Circolo è deliberato dall'Assemblea.

Per tale evenienza è necessaria la votazione "ad referendum" di almeno 3/4 dei Soci effettivi ed il voto favorevole della maggioranza degli stessi. Detta votazione potrà essere effettuata per corrispondenza o mediante altri mezzi che saranno ritenuti idonei dal Consiglio Direttivo.

In caso di scioglimento del Circolo il patrimonio dovrà essere devoluto ad altro Circolo BNL o a similari strutture di volontariato sociale operanti nel settore del tempo libero, della cultura, della ricreazione e dello sport, oppure a Istituto di ricerca nel campo sanitario.

La scelta del beneficiario è deliberata dall'Assemblea, contestualmente allo scioglimento, su indicazione del Consiglio Direttivo uscente.

 

ART. 27

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle vigenti norme di Legge.