La nostra storia

La storia siamo noi 

In questo caso lo slogan “la storia siamo noi” è più che mai calzante. Non si può raccontare la storia di un sodalizio come il Circolo Culturale Ricreativ e Sportivo BNL di Roma senza fare riferimento alle testimonianze dei soci, dei più anziani naturalmente.


Sono loro che ci racconteranno e ci forniranno le immagini capaci di descrivere come è nata e come si è evoluta la realtà del nostro Circolo. In tempi andati, sul piano dell’economia, del costume, delle mode, dello sport. Che guardavano al tempo libero con un’impostazione diversa.


I nostri primi 40 anni


La nascita


            Il Circolo Culturale Ricreativo e Sportivo BNL di Roma compie in questi giorni esattamente 40 anni. Con un comunicato diramato il 26 aprile del 1972 venne reso noto ai colleghi da parte della Commissione Interna che il sodalizio che era stato creato pochi mesi prima, per l’esattezza il 26 ottobre 1971, veniva ufficialmente riconosciuto dalla Banca dopo aver ottenuto dai competenti Enti pubblici l’approvazione e la ratifica del proprio Statuto e dei propri Organi statutari.

            A partire da quella data BNL iniziò a finanziare l’attività istituzionale del sodalizio impegnando il Circolo stesso ad erogare le proprie prestazioni a tutti i Dipendenti. Ciò avviene nel generale indirizzo per l’applicazione dell’art.11 dello Statuto dei Lavoratori. La comunicazione si chiudeva con l’invito ai colleghi ad aderire al Circolo. Sono passati 40 anni da allora e con alterne vicende il Circolo si è impegnato per promuovere la socialità tra quanti a Roma lavorano in BNL.


            Dal 1972 al 1992

 Il primo capitolo – o meglio il primo racconto – di storia del Circolo BNL di Roma lo ricostruiamo con l'aiuto di Paolo Bragaglia, classe 1939. Lo incontriamo due volte. La prima nella sede di via degli Aldobrandeschi, una fredda mattina di primavera, la seconda per mettere a punto i dettagli dell’intervista, a villa Pestalozza a ridosso dell’estate. E ad entrambi viene spontanea una considerazione. Quando il Circolo nacque, all’inizio degli anni Settanta, la BNL non si era ancora trasformata ed Internet non c’era. Le due cose insieme che davvero fanno la differenza, nel bene e nel male, vedremo poi perché.

  Il Circolo, dopo gli atti fondativi, comincia a funzionare effettivamente intorno all’inizio del 1974. Alcuni colleghi a buon titolo meritano di essere citati in questa Storia del CCRS per il loro impegno a favore del sodalizio. Penso ad Arnaldo Meo, a Rodolfo Di Dio. Al compianto Franco Baiocchi, un vero pilastro. Costoro si avvicendarono nelle cariche di presidente e segretario. Penso a Raffaello Zomparelli, Osvaldo Malmassarri, Carlo Tomassini, Gabriele Romano, Giancarlo Cacciamano, Cesare Marsili. E poi ancora a Marcella Mastroianni, direttore del Centro sportivo ed alla sua collaboratrice Silvana Belardinelli.  

Siamo negli anni Settanta e il Circolo nasce in sostituzione delle Commissioni Interne, l’organismo interno dei rappresentanti dei dipendenti, in applicazione dell’articolo 11 della 300 del 1970, il fatidico Statuto dei Lavoratori. Insieme a Rodolfo Di Dio, esponente della Fiba Cisl - che diventerà direttore sportivo del Centro Sportivo di Riano e successivamente Direttore dell’intero Centro di nomina Banca e inoltre di CCRS BNL il primo bollettino informativo del Circolo - sono attivi molti altri colleghi di estrazione sindacale: Spinelli e Melfi per la Uil; Alvaro Valdisser per la Cgil; c’è anche Nicola Squillace in rappresentanza dei pensionati. Altri nomi tornano in mente: Luigi Misuraca, Gualtiero Cesari, Piero Ranucci ma l’elenco potrebbe continuare.

Anche grazie a loro il tempo libero per quanti hanno lavorato in BNL in quegli anni è diventato un ricordo positivo. Inizialmente il Circolo aveva un punto d’appoggio in una stanza in via S. Basilio 45 dove sulle spalle di Arnaldo Meo, allora segretario organizzativo, pesava gran parte del lavoro: molti colleghi chiedevano informazioni e si affacciavano per prenotazioni. Una vera e propria svolta avviene nel 1976 quando al CCRS vengono assegnati dalla Banca i locali dell’ex Sartoria Caraceni in via Boncompagni, dove Lorenzo Balletto, impiegato del Circolo dalle 16 alle 24 era a disposizione dei colleghi.

Questi ultimi uscivano dal lavoro e amavano fermarsi a chiacchierare tra loro in quegli ampi locali dove c’erano un grande salone, la stanza per la tipografia, ambienti validi per giocare a carte, per organizzare convegni e incontri, al centro di Roma, nel quartiere della Dolce Vita. Ogni anno là si svolgevano, nei sotterranei deumidificati dell’edificio, mercatini di Natale frutto della collaborazione con i Settori BNL: aziende clienti esponevano merce che veniva venduta ai colleghi a prezzi davvero concorrenziali. Erano affollatissimi. C’erano anche i postumi della grave crisi economica e il Circolo a modo suo contribuiva ad ammortizzare i disagi.

Arrivarono gli anni Ottanta. Ci fu un’esplosione di iscrizioni. Con gli aggregati il numero dei soci salì a 12 mila unità. Merita citare l’impegno di alcuni responsabili di sezione: Ivo Gabrielli per la Caccia e Tiro, Aldo Carlone per il Calcio, Antonino Gargiulo per il Tennis. Poi ricordo Roberto Propoli per lo Sci, Sergio Russo per l’Atletica, Giovanni Ciardulli e Claudio Romei per il Bridge, Moretti per il Basket, Giancarlo Onnis per il Ciclismo, quest’ultimo fu campione del mondo dei bancari, infine Luigi Amendola per la sezione Arti e Scienze, un collega scomparso prematuramente ma che ha lasciato una traccia indelebile di sé.

Dopo una fase di tensioni interne al sodalizio vengono indette nuove elezioni. I sindacati fanno un passo indietro per non esasperare gli animi. Le liste indipendenti eleggono i loro rappresentanti. Giovanni Ciardulli diventa Presidente, il suo vice è Gabriele Romano, Paolo Bragaglia è segretario, altri componenti del Direttivo sono Giovanni Colnaghi, economo e poi ancora Annamaria Fornari (Cgil), Saverio Jacobucci (Fabi), Nicola Squillace (pensionati), Franco Baiocchi, Osvaldo Malmassari, Mastroianni e Piero Ranucci per BNL.  Questo direttivo inaugura insieme ai vertici della BNL il meraviglioso Centro Sportivo di Riano. 

Il Centro sportivo Riano fu costruito dalla Banca attraverso la società Grassetto per impulso dell’avv. Giovanni Ninni, storico capo del personale BNL. E doveva anche ospitare un centro intendenza e gli archivi collocati a Pratica di mare. Rodolfo di Dio divenne direttore sportivo e poi fu sostituito da Gabriele Romano in seguito divenuto direttore del Centro per nomina della Banca. Questo centro di Riano ebbe però vita breve perché aveva costi elevati. Passò successivamente al CONI nel 1983. Per un periodo “di compensazione” il Circolo ebbe contributi da BNL per convenzionare diversi centri sportivi come il River Garden Helio a Ostia

Nacque all’epoca una squadra BNL di calcio molto apprezzata. Nel Centro di Riano ospitammo il Trofeo Cagli e perdemmo la finale con l’Inter. Un’annotazione: il presidente della manifestazione fu il famoso allenatore Fulvio Bernardini. La squadra BNL dalla terza categoria arrivò alla promozione vincendo svariati campionati. La squadra dilettanti BNL fu la prima che sfidò la Roma al Flaminio inaugurando gli allenamenti infrasettimanali che Liedholm teneva con le squadre dilettanti romane. La squadra degli allievi romani allenata da Carlo Gasbarra con la chiusura di Riano emigrò alla Romulea e vinse il campionato italiano allievi regionali.

Il vice direttore generale della BNL Elio Tartaglia invitò il presidente della Roma calcio Giuseppe Viola a seguire una di queste manifestazioni. A Riano si svolsero anche i campionati italiani interbancari di atletica leggera: oltre mille gli atleti accreditati. La squadra femminile principalmente reclutata presso le colleghe dei centralini era allenata da Laura Nappi nazionale italiana - velocista alle Olimpiadi di Montreal - vinse il titolo italiano interbancario di atletica. Organizzammo una maratonina nei paesi del circondario. Nel 1982 lo speaker della manifestazione era Luciano Duchi della Cassa di Risparmio di Roma. Tuttora presidente dei bancari romani organizza la Roma Ostia.

All’epoca la BNL assumeva atleti scegliendo tra gli sportivi. Ad esempio i fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale e Patrizio Oliva rispettivamente olimpionici di canottaggio e di pugilato . In questa logica di attenzione allo sport ben si inserirono alcuni colleghi come Piero Gialli, Gianni Panelli, Franco Romani, Luciano Volpi, che lavorando con noi rinunciarono a dare all’esterno le loro professionalità di tecnici sportivi esperti e una volta entrati in BNL le dedicarono gratuitamente al Circolo.  Molti di questi sportivi – che oggi sono inseriti a pieno titolo negli organici del personale della Banca - furono poi protagonisti dell’epopea della squadra di calcio a 5 che con i colori della BNL vinse diversi campionati italiani e la Coppa dei campioni, segnando un periodo davvero esaltante anche per l’azienda.

Ma la pagina sportiva, per quanto importante, è solo una componente dell’attività del Circolo che si sostanziava anche nel semplice incontrarsi dopo l’orario di lavoro nei locali di via Boncompagni dove oltre ai dipendenti in servizio tornavano con piacere anche molti pensionati per consumare una bevanda in compagnia; ciò prima del trasferimento nei locali di via Marco Polo che avvenne nel 1985 proprio sotto la famosa nevicata. Un grande contributo al Circolo in questi anni viene da Luigi Misuraca, che diventa Sindaco Revisore nel primo mandato e poi Presidente del Collegio Sindacale nel secondo di nomina BNL dopo un lungo periodo di attività a servizio del Circolo, collegato al suo inquadramento nella Direzione del Personale nell'ufficio Assistenza della BNL, di cui dà testimonianza in un apposito contributo che pubblichiamo a parte, nella sezione I nostri articoli

      A proposito di neve - merita ricordare le poderose settimane bianche organizzate dal CCRS per le quali si riempivano fino a 50 pullman di 50 persone ciascuno ogni anno. Cavalcando questo interesse il Circolo organizzò insieme alla Banca il Campionato mondiale interbancario di sci alpino a Selva di Val Gardena e quello italiano sempre di sci alpino sul ghiacciaio della Marmolada. Per la banca erano presenti all’Hotel Oswald il vicepresidente prof. Ricci e Franco Baiocchi. Ospiti d’onore il calciatore Sandro Salvadore  e la presentatrice televisiva Maria Giovanna Elmi. Quelle 2500 partenze avevano una replica in estate con circa 2 mila persone partecipanti alle settimane blu nei villaggi, in particolare a Pugno chiuso sul Gargano. Pensava a tutto il Circolo dove lavoravano 5 persone distaccate dalla Banca coadiuvate da 3 persone stipendiate dal CCRS. Ricordo in quel periodo l’impegno di Roberto Ponti per il turismo e di Maria Giacomelli che restavano fino alle 20, la sera, ad aspettare i colleghi. C’erano inoltre sportelli fissi a piazza Albania, via Lombardia, via San Basilio, via degli Aldobrandeschi presso cui BNL distaccava per un’ora al giorno un impiegato incaricato di raccogliere le esigenze derivanti dalle opportunità che i colleghi coglievano nelle bacheche.

 Lo spostamento della sede del Circolo generò un calo di affluenze. Nel frattempo BNL aveva messo a disposizione alcuni locali di via Toscana dove per impulso di Franco Baiocchi il Cral aveva aperto uno spaccio, sopravvissuto per un certo periodo e poi chiuso. Sempre Baiocchi propose di dare in gestione al Circolo le mense e i bar delle varie unità produttive. Ma quella non fu una soluzione poiché da quella scelta derivarono problematiche di varia natura. Per rilanciare il Centro di via Marco Polo si fecero tornei di tennis e concerti a Villa Pestalozza con giovani promesse del conservatorio per il gusto dei colleghi e l’aiuto del maestro Rocco di Vitto.

Merita per inciso accennare anche  alle Sezioni Atletica Leggera dei nostri Circoli  che annualmente partecipavano ai Campionati Italiani Interbancari. Le manifestazioni prevedevano oltre ai premi per  gli atleti, anche un ambitissimo trofeo per l'Istituto che, alla fine dei giochi , aveva realizzato il punteggio più alto,  di solito BNA e  Banco Napoli,   le rappresentanze più numerose, e  BNL  notoriamente la più agguerrita. Si primeggiava nelle gare di fondo e, sopratutto in  quelle di velocità  e se all’epoca la BNL assumeva atleti scegliendo tra gli sportivi, anche la sezione di atletica annoverava  nomi illustri, uno fra i tanti  Giuseppe Buttari più volte campione italiano dei 110 ostacoli, tra l'altro anche  medaglia d'argento nel '79 ai giochi del Mediterraneo svoltisi a Split. L'Istituto organizzatore cambiava ogni anno e se i campionati si tenevano a Roma, le gare si svolgevano di solito alle Terme di Caracalla. Gianfranco Pasanisi al riguardo dice:"Ricordo ancora con emozione ed orgoglio quando   spettò alla BNL  organizzarli.  Le gare si svolsero sulla meravigliosa pista di atletica nell'ancora nostro Centro di Riano.".

 Pagina importante nella storia del Circolo è quella della solidarietà. Quando ci fu il terremoto in Irpinia le prime due macchine a giungere con aiuti di vestiario e generi di prima necessità tra i terremotati furono due macchine del CCRS. In seguito il Circolo raccolse diversi fondi destinati alla ricostruzione di un capannone di un’azienda vitivinicola.

Molto attivo è sempre stato in BNL il Gruppo donatori sangue fondato e animato in particolare da Costanzo Papili e Giancarlo Santarelli, che affiancò il CCRS promuovendo iniziative collegate alle manifestazioni sportive cui il Circolo partecipava, penso alla maratona di Roma,  e ancora oggi sostenendo la causa della donazione è parte integrante dello sforzo solidale del Cral BNL. Quest’ultimo negli anni Ottanta riuscì a raccogliere i fondi necessari a realizzare due trapianti: per Michele Cupoli, un nostro collega del centro intendenza e archivi di Pratica di Mare e per Fraticelli, un collega della filiale di Teramo, in coordinamento con i Cral BNL di tutta Italia.

Nell’86 finisce la stagione imponente del Circolo. C’era anche una maggiore partecipazione della Banca. Nel 90 con coalizione FLB vengono eletti nel Direttivo Paolo Bragaglia Cisl come Presidente Antonio Cioffi della Fib Cisl come Vicepresidente. Poi Enrico Ciancarella della Uib Uil come Segretario, Giancarlo Santoro Economo; altri nomi da citare in questa ricognizione sono Zacchia, Iacobucci, Gaetani, Ponti, Baruffa, Ornello, Santoboni, Pasanisi. Negli anni Novanta con la crisi del sistema bancario finisce un certo “spirito”. I pensionati non andavano più a visitare gli ex colleghi. Nel libro Storia di una Banca scritto su BNL da Valerio Castronovo si registra questo cambiamento.

Dai 12 mila soci iscritti negli anni Ottanta la compagine si è assottigliata. Anche però in proporzione al calo generale del numero di dipendenti BNL presenti sulla piazza di Roma. Se allora si registravano presenze per 300 persone alle conferenze sull’arte, 15 tavoli di scacchi o di bridge, 12 squadre di calcio, è vero anche che 30 anni fa erano completamente diverse le dinamiche sociali. Rispetto a quelle odierne – collegate ad una crisi generalizzata della partecipazione ed a diverse modalità di socializzazione connesse all’arrivo di Internet - il CCRS BNL di Roma sta riproponendo gli stessi connotati di qualità di un tempo.


Dal 1992 al 2012

Il secondo “capitolo” della Storia del Circolo comincia con il secondo ventennio di vita. Il racconto di Paolo Bragaglia si fermava all’inizio degli  anni Novanta. Da qui inizia la testimonianza di Enrico Ciancarella che subito precisa il suo ruolo di Segretario e non di Economo, ruolo quest’ultimo ricoperto da Giancarlo Santoro nel direttivo eletto nel 1990, composto di 13 persone e del quale facevano parte anche colleghi non citati, in particolare Lorenzo Tagliaferri e Alberto Succi.

Prima di iniziare il racconto viene spontaneo, da parte di chi c’era, elencare i componenti delle “squadre”. Nel quinquennio compreso tra il 1992 e il 1997 il Presidente era il compianto Riccardo Romei, l’economo Mario Minola, il Segretario Roberto Ponti e poi ancora Francesco Murgia, Franco Maurizi , Antonio Cioffi, Enrico Ciancarella, Romano Gabriele per i pensionati e in rappresentanza della Banca i colleghi Alberto Succi, Luciano Ornello, Gianfranco Pasanisi.

Nel 1995 – all’epoca le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo avvenivano ogni due anni – divenne Presidente Mario Minola, Francesco Murgia Economo, Segretario Roberto Ponti, Roberto Taddei, e  poi ancora erano in squadra Franco Malacrinò, Riccardo Romei, Franco Maurizi,  Enrico Ciancarella oltre ai membri della Banca riconfermati. In quel periodo emerse, peraltro prontamente bloccato, un grave problema di cattiva gestione che chiuse un ciclo.

Si riprese con una riforma statutaria nel 1997: per posta furono interpellati gli iscritti che acconsentirono in maggioranza alla modifica. Il Consiglio Direttivo scese da 13 a 9 membri, 5 eletti dai colleghi, 1 dai pensionati e 3 nominati dalla Banca. Il mandato del Consiglio Direttivo fu allungato da 2 a 4 anni, con una clausola: non potevano essere consentite più di due rielezioni. Anche oggi, al termine di due mandati non si può essere rieletti.

Il primo consiglio del nuovo corso statutario era presieduto da Roberto Taddei, con Enrico Ciancarella Economo, Francesco Murgia Segretario, e poi Roberto Ponti, Vincenzo Del Poggetto, Romano Gabriele rappresentante dei pensionati e, per la Banca Gianfranco Pasanisi, Alberto Succi e Luciano Ornello. Nel 2003 la compagine di guida del Circolo resta sostanzialmente uguale con la sostituzione di Del Poggetto con Giovanna Paterni e Pasanisi con Elio Pirrotta . Nel 2008 Giovanna Paterni subentra al posto di Francesco Murgia come Segretario.

Il periodo compreso fra il 1990 e il 2010 si può suddividere in due fasi, separate a grandi linee dalla riforma statutaria. La prima, fino al 1997, si caratterizza per una maggiore e accesa dialettica che contrapponeva gli esponenti del Direttivo autonomi da appartenenze sindacali e quelli che invece avevano matrice sindacale. Il secondo periodo si caratterizza invece per il “passo indietro” compiuto da tutti i protagonisti per favorire l’operatività.

La Banca è sempre stata collaborativa. Il Circolo - in questo periodo restato sempre nel perimetro gestionale della Direzione del Personale, poi trasformatasi in Direzione Risorse Umane  prima sotto Marco Cicolla e poi sotto Riccardo Lopez fino a Roberto Quinale - ha avuto un costante punto di riferimento nell’azienda che negli ultimi anni e fino ad oggi ha progressivamente implementato l’attenzione e la presenza nelle vicende del Circolo.

Le iniziative più significative nate nella fase immediatamente precedente il rinnovo dello Statuto sono la Befana generalizzata, ossia la consegna di doni ai figli di tutti i dipendenti e non solo di quelli iscritti al Circolo. Poi la Festa di Carnevale. In parallelo si svolgevano tornei di calcio a 5 e di calcio a 8. All’epoca veniva stampato dal Circolo un periodico “Il Marco Polo” su cui venivano pubblicati articoli scritti dai colleghi e notizie riguardanti le iniziative del Ccrs.

La conflittualità si accentrava su un punto: l’apertura o meno al territorio e più in generale agli esterni, della struttura del Centro sportivo e dei servizi del Circolo. Si decise per la non apertura. Se una critica si può fare alla gestione del Circolo negli  anni tra il 1993 e il 1997 è, appunto la conflittualità esasperata che a volte provocava scarsa trasparenza e rallentamento delle iniziative.

Successivamente furono intensificati i controlli del Collegio Sindacale e si cercò sempre più di fare chiarezza nei conti, anche in concomitanza con una generale attenzione sociale ai problemi della trasparenza. I costi principali sostenuti dal Circolo erano quelli rivenienti dalla struttura del Centro: luce, gas della Villa – che precedentemente era stata affittata ad una comunità di Hare Krisna – erano a totale carico del Circolo.  

Il Ccrs che all’epoca aveva sotto la propria responsabilità le mense stipendiava anche Bruno Pagliarini, un dipendente che fino a tardi si fermava a via Marco Polo al servizio dei soci e degli  avventori e per il servizio di guardiania. Molti erano i contributi del Circolo per i viaggi. Gli iscritti alle Sezioni erano diventati 3 mila, ancora non si profilava il calo legato alla riduzione del personale e anche ad un progressivo cambiamento culturale

Nel periodo post rinnovo dello Statuto la principale innovazione fu l’”ingaggio” del Circo Orfei come scenario di fondo al rito della consegna dei regali natalizi ai figli dei dipendenti. Tutti costoro, semplicemente esibendo l’invito si presentavano al mattino del giorno dell’Epifania davanti al tendone del Circo, ritiravano il regalo e assistevano allo spettacolo. L’iniziativa era assai partecipata ed era suggestivo vedere sotto il tendone il pubblico delle famiglie BNL.

Nel 2006 fu introdotta la Festa delle Sezioni – a Villa Pestalozza si riunivano i soci, con gli atleti delle Sezioni Tennis, Calcio, Atletica che davano vita a gare, gli altri come Vela e Sub che proiettavano diapositive A partire dal 1998 iniziarono le  visite culturali che, con una partecipazione di circa 4 mila persone annue, diventarono ben presto il fiore all’occhiello tra le numerose attività del circolo (numerosissime furono le visite alla Cappella Sistina aperta in esclusiva per i soci del sodalizio) . Molti  i viaggi, alcuni ripetuti più volte: Napoli, il carnevale di Venezia per il “volo della colombina”, Argentina, Egitto, Russia, Cina, Grande Nord, Portogallo, Messico, Guatemala, Birmania, Cambogia, Thailandia. E poi feste da ballo, corsi di degustazione, corsi di storia dell’arte,  spettacoli teatrali e i concerti di Natale con i Gospel.

I nostri giorni

Negli ultimi due anni il Circolo ha conosciuto una fase di crisi alla quale, immediatamente dopo, ha fatto seguito una rinascita, quella che stiamo vivendo oggi, con gli alti e bassi tipici delle vicende di orni realtà associativa, ma con la sensazione che si sia imboccata una strada nuova, connessa con il cambiamento socioculturale legato all’avvento dei social network, ai cambiamenti che hanno interessato l’azienda i quali impattano sulla realtà del Circolo.

A giugno del 2009 si tengono nuove elezioni per il rinnovo delle cariche all’interno del Consiglio Direttivo del Circolo. Viene eletto Presidente Paolo Petruzzi, Vicepresidente è Vittorio Gioffrè, rappresentante dei pensionati, Segretario Organizzativo è Alessandro Lazzari; nella squadra ci sono anche Massimo Bruni, Giovanna Paterni e Wladimiro Alviti.

I rappresentanti della Banca sono Orlando Vari, Generoso Simeone, Isabelle Gnazzo. Il Consiglio si insedia ma a Ottobre, dopo appena due mesi i lavori si bloccano: discussioni, tensioni, dimissioni, regime di prorogatio. A gennaio 2010 c’è un tentativo di recupero che dura pochi mesi. Di questa fase Paolo Petruzzi dice: “E stato un esperimento che ha avuto il merito di far emergere tutte le cose che non andavano, amministrativamente e politicamente nell’esperienza del sodalizio”

Il 10 giugno dopo una nuova tornata elettorale, si insedia un nuovo Consiglio Direttivo che prende atto dell’osservazione di Paolo Petruzzi. Quest’ultimo accompagna con lealtà e partecipazione le prime fasi successive al suo mandato nello spirito di un corretto passaggio di consegne. Il nuovo Consiglio Direttivo nei fatti inizia a lavorare subito dopo la pausa legata alle ferie estive. E accoglie un “inviato” dalla Banca, Valentino Spinaci, distaccato per affiancare i nuovi dirigenti del Circolo.

Il Presidente è Paolo Baldani, Vicepresidente Massimo Bruni, il ruolo di Economo è assunto da Vincenzo Mosa, quello di Segretario Organizzativo da Alberto Quartullo, c’è ancora Giovanna Paterni come rappresentante dei pensionati e Roberto Laganà. I membri della banca sono gli stessi del precedente consiglio. Dopo alcuni mesi Valentino Spinaci subentra al posto di Isabelle Gnazzo, oltre a ricoprire responsabilità riguardanti la comunicazione.

Inizia un’era nuova per il Circolo. E’ quella che stiamo vivendo. Si è trasformata la società: Internet trasforma le relazioni ed il tempo libero, c’è la riforma del lavoro, che allunga i tempi di permanenza in azienda, anche quotidiani, c’è l’ingresso della Banca nel gruppo francese BNP Paribas, con il cambio di cultura aziendale che ne deriva. I nuovi consiglieri affrontano tutto questo ridisegnando completamente modalità organizzative e cultura del Ccrs. Ma questa è storia dei nostri giorni, da costruire assieme.

Merita segnalare che il nuovo Consiglio Direttivo si è trovato di fronte in primis alla gestione della decisione, autonoma e insindacabile anche secondo Statuto, della Banca di trasferire i locali della sede del Ccrs da via Marco Polo a via degli Aldobrandeschi. Da un sito centrale, ma staccato dalla vita aziendale gli uffici del Circolo sono stati attrezzati in un sito periferico ma ricco di possibilità di accesso da parte dei 2 mila colleghi che lavorano.

Il nuovo consiglio ha subito scelto di ridisegnare l’immagine e la comunicazione dal centro alla periferia del sodalizio con una strategia articolata: adozione di un nuovo logo, ristrutturazione del sito internet, comunicazione attraverso eventi e iniziative volti a coinvolgere direttamente i soci, avvio di una complessa “operazione trasparenza”. Quest’ultima passa attraverso la redazione del Bilancio di Missione e la pubblicazione sul sito dei dati contabili.

Il processo di cambiamento è stato condiviso. Una riunione nella Sala Coppe di via Lombardia 31 il 14 ottobre del 2011, alla quale sono stati invitati e in gran parte hanno partecipato i rappresentanti del Consiglio Direttivo, della Banca, delle Organizzazioni Sindacali, i Responsabili delle Sezioni, i soci ai quali è stato distribuito un fascicolo con l’intero progetto di riqualificazione del Circolo, anche in prospettiva di una possibile unificazione nazionale dei Circoli.

Ai documenti ufficiali si sono sommati altri documenti regolamentari. Il regolamento vero e proprio, il regolamento deli finanziamenti alle Sezioni, il Codice Etico. Mensilmente oggi viene pubblicato sul conto il rendiconto delle spese. Trasparenza in nome dell'etica ed etica in ogni scelta. Dall'abbinamento del divertimento alla solidarietà, fino al passaggio da una logica utilitaristica del Circolo verso una logica dello stare insieme prima di tutto, per far derivare da ciò anche convenienze, quando è possibile. Ma sempre in una prospettiva di riqualificazione del tempo libero, in chiave di gratuità

Storica visita del Presidente BNL

“Agli amici del circolo, con simpatia e riconoscenza per l’impegno sportivo e sociale. Luigi Abete”. Queste parole sono state scritte di persona dal Presidente della Banca Nazionale del Lavoro davanti ai colleghi e ai rappresentanti del Direttivo del CCRS presenti all’incontro del 5 giugno scorso nella sede del Circolo. Alle 9 e 30 del mattino di mercoledì, dopo una visita al  complesso di via degli Aldobrandeschi, Luigi Abete ci è venuto a trovare e a ritirare la tessera di socio. Con l’occasione gli è stata regalata una maglia con il suo nome ed il numero 100, che ha dichiarato di  gradire molto.

Paolo Baldani ha colto l’occasione per fare cenno alle iniziative in atto, per presentare Elena Paris in rappresentanza del partner Interclub, Orietta Canali e Stefano Casazza che collaborano con il Circolo e tutti i membri del Direttivo. Fotografato con la targa che riproduceva la tessera, il Presidente Abete ha deciso di motivare le sue parole di apprezzamento. E lo ha fatto esprimendo due concetti estremamente importanti che danno significato al lavoro che viene svolto sia “dentro” che “per” il Circolo.

Il primo: i dipendenti, lavorando in un’azienda che favorisce la socializzazione, hanno la possibilità di vivere l’ambiente di lavoro come qualcosa di non estraneo alla loro vita. Come qualcosa che non pone in contraddizione il momento lavorativo con quello degli affetti e del tempo libero. Il secondo: la gestione del tempo libero è una componente fondamentale per l’uomo. E lo è stata sempre, anche nella storia e sempre più lo sarà. L’avvento della società industriale, la preponderanza e la sistematicità dell’attività lavorativa hanno nel passato concentrato l'attenzione sul tempo di lavoro, non favorendo quindi l'altra esigenza. Essa però resta viva e va rispettata. L’utilità di un Circolo si trova proprio nella capacità e nell’efficienza che esso dimostra nel fornire un servizio essenziale: quello di aiutare le persone a ridurre il più possibile il tempo necessario a organizzare il proprio tempo libero.

Noi oggi - ha notato il Presidente - dobbiamo preoccuparci di organizzare il nostro week end con molto anticipo per trarne godimento, per ricrearci  davvero. E’ importante sapere che qualcuno ha già svolto la selezione delle opzioni di qualità. Ciò facilita la scelta e il successo dell’impiego del tempo di non lavoro. Anche sotto il profilo imprenditoriale – ha concluso – ritengo ci siano spazi per l’industria dell’entertainment, che è un’esigenza trasversale, non necessariamente legata al censo, che coinvolge anche le famiglie. Sulla quale è intelligente investire, e non solo in azienda. Parole che sono esattamente in linea con la nostra impostazione. Grazie per la visita Presidente.

                                                                                                  a cura di Valentino Spinaci