Oltre la musica

Oltre la musica

RUBRICHETTA PIU' O MENO MENSILE A CURA DI CLAUDIO LAGANA'.

 LA TROTA.

VIENNA, 1817.

UN GIOVANE E PROMETTENTE MUSICISTA VENTENNE, PAFFUTELLO, BASSO, DALL'ASPETTO INSIGNIFICANTE, (GLI AMICI LO CHIAMANO SIMPATICAMENTE "FUNGHETTO"), COMPONE LIEDER A GETTO CONTINUO, DELLE CANZONI INSOMMA, PER VOCE E PIANOFORTE.

LO FA ORMAI DA QUANDO ERA BAMBINO E NE HA COMPOSTI MOLTI DI QUESTI LIEDER, ANZI MOLTISSIMI.

MA NON FA SOLO QUESTO.

COMPONE ANCHE SINFONIE, QUARTETTI, TRII, SONATE PER PIANOFORTE ETC.

OGGI, PERO', EGLI E' PROPRIO CONTENTO PERCHE' UNA DI QUESTE "CANZONCINE" GLI E' VENUTA PARTICOLARMENTE BENE.

SI INTITOLA  LA TROTA E NARRA, PER L'APPUNTO, DI UNA TROTA, DI UNA SEMPLICE TROTA CHE, IN UN LIMPIDO RUSCELLETTO, GUIZZA SVELTA E CAPRICCIOSA, VELOCE COME UNA FRECCIA, COSI' ALMENO DICE IL TESTO DELLA "CANZONCINA".

TUTTO BENE QUINDI FINCHE', AHIME', NON ARRIVA UN PESCATORE CHE, GETTATA LA SUA LENZA, CATTURA CON PERFIDIA LA POVERA TROTA.

FINE! FINISCE DAVVERO COSI'!! NIENTE ALTRO!!!

E VOI, CARI AMICI, MI DIRETE:

- MA CHE C'E' DI INTERESSANTE IN TUTTO QUESTO? - 

NIENTE.

ASSOLUTAMENTE NIENTE.

PROVATE PERO' AD ASCOLTARE QUESTO GIOIELLO MUSICALE DI APPENA TRE MINUTI....IN TEDESCO SI CHIAMA "DIE FORELLE".

VI ASSICURO CHE, DOPO L'ASCOLTO, VI TROVERETE CATAPULTATI IN UN ALTRO MONDO E, COME PER MAGIA, RITORNERA' ALLA VOSTRA MENTE L'INNOCENZA PERDUTA, I RICORDI DI UN TEMPO, IL VOSTRO MONDO BAMBINO, L'INFANZIA MAI TROPPO DA TUTTI NOI VISSUTA.

 VIENNA, DICEMBRE 1819.

E PIACE QUESTA CANZONCINA, PIACE TALMENTE TANTO AGLI AMICI DEL NOSTRO "FUNGHETTO", CHE LO PREGANO DI SFRUTTARE, ELABORARE, IL SEMPLICE MOTIVO E LUI, IL CICCIOTTELLO, NON SI FA DAVVERO PREGARE E, UDITE UDITE, TRASFORMA IL LIED ADDIRITTURA IN UN QUINTETTO IN LA MAGGIORE CHE, OVVIAMENTE, SI INTITOLA ANCH'ESSO  LA TROTA.

E LE VARIAZIONI CHE IL NOSTRO GIOVANE MUSICISTA COMPONE SUL  MOTIVETTO DA LUI CREATO DUE ANNI PRIMA, SONO SCONVOLGENTI!

 IL MOTIVO RINASCE, PALPITA, VIVE, PASSA DA UNO STRUMENTO ALL'ALTRO, NON STANCA, NON DELUDE, ANZI INNAMORA E COMMUOVE.

PROVATE, CARI AMICI, AD ASCOLTARLO QUESTO QUINTETTO E RIMARRETE SORPRESI NEL RISENTIRE IL BEL MOTIVO DELLA "CANZONCINA" VARIATO CON MAESTRIA INEGUAGLIABILE E DI NUOVO TORNERANNO AMPLIFICATE, IO CREDO, LE EMOZIONI GIA' PROVATE.

VIENNA, 28 MARZO 1827.

OGGI SI CELEBRANO I FUNERALI DI BEETHOVEN MORTO DUE GIORNI FA, ED I MUSICISTI EMERGENTI FANNO A GARA PER REGGERE I CORDONI DELLA BARA DEL VENERATO MAESTRO.

IL NOSTRO "FUNGHETTO" PIU' GRASSOCCIO ANCORA E PIU' STEMPIATO CHE MAI (ORA HA LA VENERANDA ETA' DI ANNI TRENTA...), RIESCE A FAR PARTE DI COLORO CHE ACCOMPAGNANO IL FERETRO DI BEETHOVEN PRIMA IN CHIESA E POI AL CIMITERO DI WAHRING, E COSI' AVVIENE.

DOPO IL SEPPELLIMENTO, SULLA VIA DEL RITORNO, I NOSTRI GIOVANI MUSICISTI DECIDONO DI FERMARSI A MANGIARE QUALCOSA E DI BRINDARE ALLA MEMORIA DELLO SCOMPARSO.

IL NOSTRO "FUNGHETTO" ORDINA....UNA TROTA E BEVE UN PRIMO BICCHIERE ALLA MEMORIA DEL DEFUNTO.

POI NE BEVE UN SECONDO E FA UN BRINDISI STRANO, INCONSUETO, IN ONORE DI QUELLO CHE, FRA LORO, AVREBBE SEGUITO PER PRIMO, BEETHOVEN.

POTEVA MAI SUPPORRE IL NOSTRO SGRAZIATO OMETTO CHE L'ANNO SEGUENTE SAREBBE TOCCATO A LUI A SOLI TRENTUNO ANNI?

TUTTAVIA SI GETTO' A CAPOFITTO NEL LAVORO E PER OLTRE UN ANNO COMPOSE L'INVEROSIMILE.

TRE SONATE IMMORTALI PER PIANOFORTE, UNA MESSA MERAVIGLIOSA, BRANI PER ARCHI, MA SOPRATTUTTO TORNO' ALL'ANTICO AMORE PER LE "CANZONCINE" E NE SCRISSE VENTIQUATTRO ORDINATE IN UN CICLO DI UNA BELLEZZA E PROFONDITA' INDESCRIVIBILE CHIAMATO "WINTERREISE" OVVERO "VIAGGIO D'INVERNO".

ANCORA UNA VOLTA VI INVITO AD ASCOLTARLO E VEDRETE CHE, MOLTE DELLE "CANZONCINE" FARANNO PARTE DI VOI FORSE PER SEMPRE, SPECIALMENTE L'ULTIMA "IL SUONATORE D'ORGANETTO".

VIENNA, FINE OTTOBRE 1828.

LA SALUTE DEL POVERO "FUNGHETTO" FORTEMENTE PROVATA DALL'INCESSANTE LAVORO, DECLINA RAPIDAMENTE.

RIESCE PERO' A REAGIRE E, ASSIEME AL FRATELLO ED A UN AMICO, DECIDE DI ANDARE A DESINARE IN UN BUON RISTORANTE

DETTO DELLA "CROCE ROSSA".

ORDINA DEL PESCE.

QUASI CERTAMENTE ....UNA TROTA.

APPENA ASSAGGIATA LA PIETANZA ALLONTANO' IL PIATTO DISGUSTATO GRIDANDO CHE LO AVEVANO AVVELENATO.

FU IL SUO ULTIMO PASTO.

NON MANGIO' PIU' NULLA PER OLTRE DODICI GIORNI.

L'UNDICI NOVEMBRE DEL 1828, LA DEBOLEZZA LO COSTRINSE A LETTO.

SCRISSE AD UN AMICO:

".....SONO AMMALATO.

NON MANGIO NIENTE E MI TRASCINO DALLA POLTRONA AL DIVANO.

TI PREGO AIUTAMI....

MANDAMI QUALCHE LIBRO, QUALCOSA DI FENIMORE COOPER, MA NON L'ULTIMO DEI MOHICANI PERCHE' L'HO GIA LETTO..."

IL SEDICI NOVEMBRE 1828 UN CONSULTO DI MEDICI DIAGNOSTICO' IL TIFO.

COMINCIO' A DELIRARE E CHIEDEVA DI NON ESSERE LASCIATO SOLO.

QUANDO IL FRATELLO E GLI AMICI CERCARONO DI TRANQUILLIZZARLO GRIDO'

"....NON POSSO STARE QUI!

BEETHOVEN NON E' QUI!!

VOGLIO ESSERE CON LUI!!!...."

ANCHE NEL DELIRIO SAPEVA BENE ACCANTO A CHI GLI COMPETEVA DI STARE.

ALLE TRE DEL POMERIGGIO DEL DICIANNOVE NOVEMBRE 1828, MORI' DOLCEMENTE ED IL FRATELLO RIUSCI' A FARLO SEPPELLIRE PROPRIO ACCANTO A BEETHOVEN COSI' COME "FUNGHETTO" AVEVA DESIDERATO.

ANCOR OGGI DORMONO L'UNO ACCANTO ALL'ALTRO.

AVEVA SOLO TRENTUNO ANNI.

SI CHIAMAVA FRANZ SCHUBERT.

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