Palcoscenico itinerante alla scoperta del Teatro Povero

Palcoscenico itinerante alla scoperta del Teatro Povero
Palcoscenico itinerante ovvero Insieme a Monticchiello. E' stata una bella esperienza quella che ha visto protagonisti, insieme alla Sezione Palcoscenico, gli abitanti di Monticchiello ed i cari amici che hanno voluto accompagnarci in questa “simpatica” trasferta. Una gita all'insegna dell' amore per il teatro e per la natura.
Il primo amore è quello che da tanti anni caratterizza alcuni soci del Circolo (dipendenti ed ex) i quali hanno fatto di questa attività teatrale un momento di socializzazione importante, tra gente che condivide un passatempo creativo, capace di stimolare la fantasia, ma soprattutto la voglia di “mettersi in gioco”  a tutte le età. Da questo “gioco” gli abitanti di Monticchiello hanno tratto addirittura  il presupposto per la riscoperta della propria cultura contadina, resistendo allo spopolamento del borgo ed alla forzata “urbanizzazione” degli anni 60/70. Così è nato il Teatro Povero, un'esperienza unica in Italia, che addirittura affascinò un grande del teatro come Strehler.
Il secondo è un amore che si rinnova ogni qualvolta si ammira una natura dolce e aspra nello stesso tempo, come quella toscana, con le  famose “crete” senesi, che fanno da cornice alla splendida Monticchiello o  all'ondulato  paesaggio collinare  di Montepulciano.
L'incontro tra queste realtà ha prodotto due giornate ricche di emozioni semplici e schiette:  dalla  visita del borgo in compagnia di un antropologo e di un esperto d'arte, alla divertente riproposizione dell'ultimo spettacolo della Sezione Palcoscenico “Le Tre Marie”, con la regia di Giovanna Paterni , come sempre sottolineato da risate e consenso del pubblico, sino alla bella passeggiata per Montepulciano conclusa con un'interessante scoperta di  una “cantina”, che conserva, come uno scrigno, non solo botti pregiate, ma anche interessanti reperti risalenti all'epoca etrusca e al Medioevo.
Grazie a tutti coloro che ci hanno  accompagnato in questo percorso, dimostrando  ancora una volta simpatia nei confronti di una Sezione che cerca di mantenere vivo lo spirito culturale e ricreativo del nostro Circolo. Un grazie particolare ad Orietta Canali, alla quale il Circolo ha “affidato” il gruppo dei nostri amici.

Anna Maria Fabbriciani


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